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DIFESA LEGALE SANITARIA DEI PAZIENTI
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Mi occupo, da circa 20 anni, su specifico incarico professionale, della difesa civile e penale dei pazienti e dei malati che hanno subito errori derivanti da negligenza, imprudenza, imperizia, assoluta inadeguatezza professionale con conseguenti ingiusti danni.
Si tratta di una materia delicatissima e complessa che esige grande esperienza e competenza, particolare intuito, lucidità e serenità di giudizio, capacità di strategie, abilità di tattiche.
E' indispensabile, nello svolgimento di tali incarichi professionali, un particolare impegno di solidarietà e di umanità perché il cliente si propone con la propria sofferenza, con debilitazioni del proprio organismo, con privazione della salute, che si assumono essere cagionate da errori altrui.
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Tuttavia, nel rispetto delle regole deontologiche, non escludo di accettare la difesa di uno specifico soggetto sanitario che a me si rivolga, laddove questi appaia essere vittima di manovre strumentali a capziose speculazioni, nascondendo e/o alterando documenti ed eventi della vicenda da esaminare, gettando così, con perfida e falsificata rappresentazione della realtà, iniquo discredito sull'immagine professionale, sulla stima e sulla reputazione dell'innocente".
La prevalente dedizione alle cause di danni per errori da malasanità mi ha stimolato all’esame del disegno di legge n. 108 che, senza contrasti rilevanti, sta per divenire legge e, a mio avviso, costituisce uno smacco per gli interessi di milioni di pazienti, di cui lede il diritto costituzionale di tutela della salute e il correlativo diritto di azionare regolarmente la richiesta di risarcimento/danni, in quanto condiziona tale azione alla presentazione, in anteprima, di “idonea documentazione” - notoriamente di non immediata e facile reperibilità - alla Assicurazione. |
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Ma, tale documentazione sanitaria è in mano alla Struttura Sanitaria Pubblica e Privata, con ogni intuibile corollario di difficoltà, di eventuali ostacoli burocratici, di eventuali disorientamenti.
Ad esempio: lo smarrimento o la perdita della cartella clinica da parte della Amministrazione Sanitaria, se poi, forse, non sia da temere, inoltre, che taluno abbia a procedere ad unilaterali e postume compilazioni.
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Ne segue il rischio di condanna del paziente alle spese processuali nella successiva eventuale causa giudiziaria, che trovi uno sbarramento in preclusioni di ammissione di prove in seguito ad eccezione avversaria di non assolvimento all’onere della presentazione, in fase pregiudiziale, dei documenti idonei di cui sopra, in conseguenza di quanto prima tratteggiato.
Esito non improbabile, specie laddòve domini, come può accadere, una concezione formale e scacchistica dell'applicazione delle regole giuridiche, concezione opposta e lontana rispetto a quella di un diritto mite ed equo.
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Il disegno di legge esclude totalmente la responsabilità professionale del Personale Sanitario e limita l’esposizione delle Assicurazioni alle domande risarcitorie dei pazienti danneggiati, senza alcun sostanziale beneficio per quest’ultimi, facilmente strangolati da un congegno procedurale che sembra - per i probabili effetti - predisposto pregiudizialmente a Loro carico esclusivo. |
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La persona offesa, non avendo più legittimazione attiva e diretta contro il Sanitario, non può contro di Lui esercitare l’azione civile né in sede civile né in in sede penale a mezzo di costituzione di parte civile.
Ciò, anche se il Sanitario continui a commettere errori e a danneggiare un paziente dopo l’altro, fenomeno di danni individuali e sociali che può essere ignorato o trascurato dall’alto per motivi di protezione politica o di altre “forze corporative”. |
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Per contrastare una tale prospettiva occorre una equilibrata e vasta attivazione di coloro che abbiano subito errori e danni e una fervida Loro difesa da parte dei professionisti chiamati ad assisterli. In tale ambito ho inteso caratterizzare il mio ruolo professionale. |
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| CONSIDERAZIONI GENERALI SUL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE E ANALISI DEL DISEGNO DI LEGGE N. 108 IN RIFERIMENTO ALLA SALVAGUARDIA DEI PAZIENTI |
Problema costituzionale della eventuale normativa in preparazione sulla deresponsabilizzazione dei sanitari in riferimento ai diritti lesi dei pazienti e alle loro correlative pretese di ristoro morale e materiale ... |
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